Sep 15, 2019 Last Updated 7:57 PM, Jun 23, 2019

Dateci retta: i pensionati abruzzesi e molisani il primo giugno a Roma

Pubblicato in Iniziative
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"Siamo qui in questa bellissima piazza in tanti ma se non ci saranno risposte domani saremo ancora di più. Continueremo a mobilitarci, in tutte le città, nei comuni e nei quartieri.

Se sarà necessario chiederemo a Cgil, Cisl e Uil di bloccare il paese utilizzando quel vecchio arnese del '900 che si chiama sciopero generale". Ha detto il Segretario generale Ivan Pedretti alle decine di migliaia di pensionati scesi in piazza San Giovanni a Roma per partecipare alla manifestazione "Dateci retta" indetta dai Sindacati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil. 

Una manifestazione molto partecipata, anche dall'Abruzzo e dal Molise, che ha consentito ai pensionati e alle pensionate di palesare quel diffuso sentimento di insofferenza e di insoddisfazione nei confronti di un governo che non ha fatto nulla per migliorare la condizione di vita di 16mln di persone anziane.

Pensionati bancomat. Perdita fino a 20mila euro in meno di dieci anni. Pensionati bancomat dei governi. Al centro della protesta i continui tagli degli assegni operati in poco meno di dieci anni e che hanno portato ad una perdita pro capite fino a 20mila euro. Tagli non irrilevanti e reiterati nel tempo a cui si aggiungono quelli decisi dal governo in carica, che attraverso il nuovo meccanismo di rivalutazione in vigore da aprile sottrarrà a chi è in pensione 3,5 miliardi di euro nei prossimi tre anni. Altri 100 milioni rientreranno invece nelle casse dello Stato già nel mese di giugno attraverso un conguaglio con cui i pensionati dovranno restituire una parte di quanto ricevuto a gennaio, febbraio e marzo. I Sindacati denunciano inoltre l'insopportabile pressione fiscale sui redditi da pensione, che è la più alta in Europa e maggiore anche di quella applicata al lavoro dipendente per effetto delle minori detrazioni. Non autosufficienza e sanità emergenze nazionali. Diritto alle cure e ad invecchiare bene.

La sanità e la non autosufficienza vere emergenze nazionali che il governo e la politica non stanno affrontando. Oltre alle pensioni la protesta ha abbracciato anche altri temi di estrema rilevanza per un paese che invecchia sempre di più e in cui cresce inevitabilmente la domanda di salute e di assistenza. I sindacati hanno chiesto quindi il rilancio del Sistema Sanitario nazionale, che sia davvero universale e non a disposizione solo di chi può permetterselo, e una legge sulla non autosufficienza, necessaria a sostenere milioni di persone in condizioni di fragilità e le loro famiglie.

 

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