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La quattordicesima mensilità per i pensionati
Donna | 13/04/2010
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Salute | 09/12/2009
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IRES ABRUZZO | 30/04/2009
FORUM Filcem e Ires Abruzzo Risanamento e reindustralizzazione del sito di Bussi
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26/07/2010
Il provvedimento predisposto dal commissario ad acta Chiodi secondo il sindacato «non rappresenta una riorganizzazione dei servizi socio-sanitari», ma consiste solo in tagli di prestazioni. «Alle persone indigenti - prosegue la Cgil - viene negato il diritto universale all'assistenza». I tagli di spesa previsti, avverte la Cgil, «incideranno negativamente sulla possibilità di assumere e mantenere in servizio gli operatori sanitari, in numero già insufficiente». L'IdV invece annuncia che chiederà ancora al Governo nazionale la revoca di Chiodi da commissario della sanità «per l'evidente fallimento che sta dimostrando nell'attuazione del piano di rientro del deficit sanitario». «Sui conti della sanità - spiega il coordinatore regionale dell'IdV, senatore Alfonso Mascitelli, vice presidente della Commissione speciale di inchiesta sul sistema sanitario nazionale - Chiodi mente sapendo di mentire. Peccato per lui che, tra le tante interrogazioni parlamentari che abbiamo presentato per conoscere le condizioni della sanità della nostra regione, ve ne è una recente del 6 maggio scorso a cui il Governo risponde, per voce del sottosegretario Martini, dichiarando che in seguito a verifiche, svolte con cadenza trimestrale e annuale dal tavolo tecnico, la situazione finanziaria accertata presenta un avanzo di 88 milioni di euro al 2009, che permette di coprire il disavanzo pregresso e, in particolare, i 76 milioni a tutto il 2007. Delle due cose l'una - aggiunge Mascitelli - o mente il Governo nazionale, sulla base di dati non veritieri che gli sono stati forniti da ben due commissari ad acta di sua fiducia nominati da quasi due anni, o mente Chiodi che non ha il coraggio di dire agli abruzzesi che i conti non sono affatto sotto controllo». Pungente la riflessione del segretario regionale del Pd Silvio Paolucci. «In queste ore - afferma - stanno protestando tutti, dai sindaci agli operatori sanitari ai sindacati, tranne le cliniche: è la prova che i privati sono gli unici ai quali questo piano di riordino conviene. Chiodi propone di utilizzare i fondi Fas non per ridurre le tasse come propone il Pd, ma per far fronte a uno scoperto alimentato, come gli ricorda il Ministero, dalle sue stesse responsabilità». La Uil invece, per bocca del segretario Roberto Campo, accetta «la proposta di Chiodi di impegnare i fondi Fas per lo sviluppo dopo il loro eventuale parziale utilizzo per sanare il buco di 101 milioni. La proposta di Chiodi prevede che venga effettivamente realizzata la vendita degli immobili e che i proventi siano impiegati per ripristinare il Fas». ILTEMPO 24/7/2010
F.P-CGIL SPI REGIONALI :Presidio all'Emiciclo contro i tagli nella sanità
Inviato da carlo.catena il
Le temperature restano «bollenti» sul fronte della sanità. La Cgil Abruzzo ha organizzato per mercoledì, dalle ore 16, un presidio davanti alla sede del Consiglio regionale all'Aquila, proprio mentre l'assemblea discuterà del piano operativo sulla sanità.Il provvedimento predisposto dal commissario ad acta Chiodi secondo il sindacato «non rappresenta una riorganizzazione dei servizi socio-sanitari», ma consiste solo in tagli di prestazioni. «Alle persone indigenti - prosegue la Cgil - viene negato il diritto universale all'assistenza». I tagli di spesa previsti, avverte la Cgil, «incideranno negativamente sulla possibilità di assumere e mantenere in servizio gli operatori sanitari, in numero già insufficiente». L'IdV invece annuncia che chiederà ancora al Governo nazionale la revoca di Chiodi da commissario della sanità «per l'evidente fallimento che sta dimostrando nell'attuazione del piano di rientro del deficit sanitario». «Sui conti della sanità - spiega il coordinatore regionale dell'IdV, senatore Alfonso Mascitelli, vice presidente della Commissione speciale di inchiesta sul sistema sanitario nazionale - Chiodi mente sapendo di mentire. Peccato per lui che, tra le tante interrogazioni parlamentari che abbiamo presentato per conoscere le condizioni della sanità della nostra regione, ve ne è una recente del 6 maggio scorso a cui il Governo risponde, per voce del sottosegretario Martini, dichiarando che in seguito a verifiche, svolte con cadenza trimestrale e annuale dal tavolo tecnico, la situazione finanziaria accertata presenta un avanzo di 88 milioni di euro al 2009, che permette di coprire il disavanzo pregresso e, in particolare, i 76 milioni a tutto il 2007. Delle due cose l'una - aggiunge Mascitelli - o mente il Governo nazionale, sulla base di dati non veritieri che gli sono stati forniti da ben due commissari ad acta di sua fiducia nominati da quasi due anni, o mente Chiodi che non ha il coraggio di dire agli abruzzesi che i conti non sono affatto sotto controllo». Pungente la riflessione del segretario regionale del Pd Silvio Paolucci. «In queste ore - afferma - stanno protestando tutti, dai sindaci agli operatori sanitari ai sindacati, tranne le cliniche: è la prova che i privati sono gli unici ai quali questo piano di riordino conviene. Chiodi propone di utilizzare i fondi Fas non per ridurre le tasse come propone il Pd, ma per far fronte a uno scoperto alimentato, come gli ricorda il Ministero, dalle sue stesse responsabilità». La Uil invece, per bocca del segretario Roberto Campo, accetta «la proposta di Chiodi di impegnare i fondi Fas per lo sviluppo dopo il loro eventuale parziale utilizzo per sanare il buco di 101 milioni. La proposta di Chiodi prevede che venga effettivamente realizzata la vendita degli immobili e che i proventi siano impiegati per ripristinare il Fas». ILTEMPO 24/7/2010
