Nov 19, 2017 Last Updated 5:28 PM, Oct 22, 2017

Il Sindacato boccia il piano della Regione

Pubblicato in Salute
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La CGIL di Teramo e lo SPI provinciale bocciano la proposta di riordino ospedaliero della Regione Abruzzo. In un documento di otto pagine si evidenzia la non uniformità della distribuzione nell'assistenza nelle 4 provicie abruzzesi.

Ad esempio l'assistenza delle case di cura private non viene considerata nel piano e che andrebbe a incrementare l'offerta sanitaria nelle ASL dove tali strutture sono presenti. Le strutture complesse previste nella ASL di Chieti, che ha un numero di residenti superiore del 25% circa rispetto a quella di Teramo, sono 53 a cui aggiungere quelle delle strutture private, a Teramo, dove non esistono strutture private,  sono previste per la ASL solo 38 strutture complesse. Cio origina già da ora una mobilità sanitaria verso altri distretti limitrofi, con aggravio di spese per la gestione . Lo SPI in primis propone la " case della Salute "  , strutture già previste dallo stesso ministero ed attive in altre regioni, in cui raggruppare i servizi territoriali che erogano prestazioni sanitarie ma anche sociali , ed aperte 24 ore su 24. La possibilità di sottoporsi aprestazioni radiologiche, di laboratorio e di piccola chirurgia fuori dagli ospedali, renderebbe questi ultimi meno congestionati , riducendo i tempi di ricovero, ancora sopra gli standard in provincia di Teramo  e renderebbe fruibile anche in zone montane un servizio più vicino ai bisogni della popolazione, specie quella più anziana.

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